Un aggiornamento su quello che sto facendo

Per voi, ma anche per me.

In questo momento, sono un freelance. Significa che lavoro poche ore al giorno per pochi soldi, con tutte le conseguenze per l’umore che ne conseguono. Fa schifo non avere soldi per andare dove mi pare, ma sono libero di fare quello che voglio col mio tempo. I miei amici lo sanno e sono un grande sostegno, che sia esplicito o semplice distrazione, non lo so.


E col mio tempo, ne ho abbastanza da fare venire mal di testa.

La scadenza più vicina è TEDxAlessandria. È il 1 dicembre, venite tutti. Quest’anno ho fatto social media, preparazione degli speaker, e sotto data sarò anche nell’assistenza tecnica. La squadra si sta poi preparando per il prossimo passo, che è considerevole, ma nulla da annunciare per ora.

C’è poi SpringUp. L’associazione giovanile di Valenza con la potenza di fuoco di trenta mamme preoccupate su whatsapp (tradotto: un sacco) a cui porto di solito il mio intelletto organizzativo-creativo. Il 7 dicembre vogliono riempire il teatro di Valenza per fare una grande presentazione e ovviamente una festa, andateci.
(A tale proposito, odio ancora chi ha in gestione il Teatro di Valenza per la loro etica lavorativa criminale, e perciò mi è emotivamente impossibile entrarci, per ora.)

In Alessandria quello che faccio ora ruota attorno all’attivismo.
La Casa delle Donne mi vedrà rispondere alle loro chiamate ogni volta che posso, e dovreste farlo anche voi.

Insegno italiano agli stranieri al Laboratorio Sociale. E non è escluso che in futuro porti la stessa esperienza a Valenza.
Ogni mercoledì sera, sempre al Laboratorio Sociale, tengo un corso d’inglese aperto a tutti in cui sto sperimentando un metodo di insegnamento a delle coraggiose cavie, potete unirvi quando volete.

Il Laboratorio Anarchico Perlanera, su cui pende la minaccia di sgombero, è entrato finalmente nel mio radar, ed è un luogo fantastico, dovreste seguire quantomeno la sua pagina Facebook e partecipare al cineforum del venerdì, quando ne avete l’occasione.
Dentro il Perlanera c’è anche materiale a sufficienza per costruire l’Archivio dell’Anarchia Alessandrina e inizieremo a lavorarci presto. Chiunque abbia una minima conoscenza di archivistica è il benvenuto a consigliarci sul da farsi, è un progetto di discreta grandezza e potrebbero anche servirci delle mani. Scrivete a me o alla pagina del Perlanera a proposito.

Sto cercando di mettere insieme un gruppo sul poliamore e la non-monogamia etica, e per adesso siamo pochi, anche perché la consapevolezza sul tema relazionale è in genere scarsina. Ma se avete mai avuto un dubbio sulla norma della relazione monogama esclusiva, scrivetemi, parliamone.
Sto anche ordinando le mie idee in un libro sulla teoria della libertà e dell’amore, se è per questo. È molto presto per dire dove andrà a finire questo progetto.

Sono un sostenitore di Volt e della loro ambiziosa missione di migliorare l’Unione Europea, l’Italia e promuovere la capacità di dibattere in modo conciliante invece che divisivo. A Dicembre raccoglieremo promesse di firma per prepararci a quando avremo bisogno davvero di partecipazione popolare per presentarci al Parlamento Europeo con il primo partito veramente europeo, invece che in gruppi misti. Il 7 Dicembre dalle 17:30 alle 19:00 faremo un gazebo pubblico per questo.

Qualcosa di molto simile è la campagna di This Time I’m Voting per incentivare la partecipazione alle elezioni europee di Marzo. È molto importante partecipare al voto di un’istituzione che fa alternativamente le leggi più avanzate del mondo e le peggiori stronzate, se vogliamo che la situazione migliori. Seguite questo link per avere il promemoria. Non m’importa chi votate, ma che ci siate.

Per amore di completezza vi confesserò che sto collaborando anche con Forza Italia a Valenza. È ovvio, per chi mi conosce, che la visione del partito su grandi opere e diritti umani è diametralmente opposta alla mia. Il mio lavoro con Alessandro Deangelis, che è mio amico ed è preparato a svolgere il suo lavoro, ha obiettivi rivolti unicamente all’amministrazione locale, che al momento ha bisogno di buonsenso più che di un determinato colore politico. Non ci sono azioni particolari, in questo senso, ma sono sicuro che vorrete parlarmi di trasversalità e dei suoi limiti.

Solo a questo punto della lista c’è il Corso Pre-Palco che è in svolgimento a Torino. Terrò due moduli da Febbraio sulla scrittura creativa applicata alla drammaturgia prima e al lavoro dell’attore poi, e sto preparando le lezioni già adesso. Seguite la pagina o l’instagram, e siete ancora in tempo per iscrivervi ai moduli in corso ora.

In fondo in fondo c’è tutto il mio percorso personale. Studiare sempre qualcosa di nuovo, scrivere sempre di più (il cosa meriterebbe un post a parte, ma in generale scrivere dello scrivere impedisce lo scrivere davvero), raggiungere quel minimo di equilibrio psicofisico. Insomma l’indipendenza.

Ah, lunedì faccio 31 anni. Il progetto è nebuloso, ma probabilmente farò quello che voglio fare, cioè ubriacarmi in un parcheggio dalle parti di Torino.

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La foto al buio dopo la pioggia d’estate

Il colare di grondaia divelta,
contorno della mia batisfera
il sale nero,
cerco il remo
per fermare il riflesso del sole che non fu
eroso dal fango,
in un ricordo perfetto.

Annego gli occhi in faccia
per colpa di un latente panorama dei miei nervi

Chiudo la mano vuota,
solo per prova,
e le atmosfere si moltiplicano
si appoggia sulla guancia
il palmo dell’oceano
e fumano le braci,
sono lava, sono pietra
il dolore
è cartilagine
è l’ancora
solo un àncora.

So, this happens:
get some happiness and curl it in a ball
then I’ll eat it, whole
till it falls
in the chambers of my stomach
and there, plof, sounds,
as it sinks in the pool
of this phisically inconsistent liquid.
That’s my sadness
and soon the sweet gets sour
and the ball dissipates
and I only remember to be grateful
this has happened.
Then it starts:
the sadness starts to swell
and makes some waves
and it tells me it wasn’t time
then it says my time has ended.

I drown from inside every time I get a little happy.

Bank Holiday at the shop/Pasquetta al lavoro

“Why are you laughing?”
“Because I just realised how much my life sucks.”
“Oh, so you’re laughing because of that.”
“No, I’m laughing because I instantly conceived the moment in which I’m talking to a customer and I stop the conversation by saying ‘one second, you just made me realise how much my life sucks’.”
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“Perché ridi?”
“Mi sono appena reso conto di quanto la mia vita faccia schifo.”
“Ah, quindi ridi per questo?”
“No, rido perché mi è venuta in mente la scena in cui fermo una conversazione con un cliente a metà dicendo ‘un secondo, mi hai appena ricordato quanto la mia vita faccia schifo.”

THIS HEART ISN’T SLEEPING

I’m in bed at night
but my thorax is on fire
there’s a blood red light
bursting out of my ribs
and no clothes that can stop it

– no paper

Got work in the morning
my alarm is set already
but this heart is not sleeping
I need the blinds well shut
a whole neighbourhood is resting
and they need it, I can bet
they might get upset
if a bat signal floods out of my window
and writes on their sky
the words cracking my mind
to the core
has anybody seen my love?

Sbilancia

Ho imparato che il karma non esiste, stanotte,
ho fatto i conti:
ho messo tutto ciò che ho fatto – di bene – su un piatto
e poi il male su un altro, per calcolare il netto.
Anche proiettando cento anni sempre meglio,
e se in altri fossi stato, più volte, un santo
due volte un genio, e un bel bandito ogni tanto,
la soluzione è che non c’è equilibrio
quando dico
che mi sono meritato un solo giorno lì con te.